
27 luglio 2008
13 luglio 2008
Pomodori al riso
Ingredienti
6 pomodori della stessa misura
3 patate grandi
basilico
aglio
prezzemolo
olio*
Tagliare la calotta ai pomodori e svuotarli delicatamente con un cucchiaio. Conservare la polpa e passarla al passaverdure.
Pelare, tagliare a spicchi le patate e condirle con sale e olio.
Ungere una teglia con abbondante olio ed adagiarvi i pomodori. Condirli con sale, olio ed un trito di aglio, prezzemolo e basilico.
In ogni pomodoro mettere un cucchiaio di riso, riempirli con la polpa di pomodoro e chiuderli con le calote.
Versare le patate tutto intorno ai pomodori ed infornare la teglia coperta con un foglio di alluminio a 200° per 1 ora.
Togliere la stagnola e proseguire la cottura per altri 30 min.
Si mangiano tiepidi, meglio il giorno dopo.
* ABBONDANTE!!!!
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30 giugno 2008
Ravani
E' un dolce greco fatto con il semolino. La ricetta base che ho provato è quella di Ahmed (english) aggiungendo il succo di un'arancia all'impasto e la scorza allo sciroppo. E' ottima anche fredda di frigorifero.
Ingredienti
220 gr. di burro
1 tazza di farina
1 tazza di semolino
3/4 di tazza di zucchero
5 uova
2 cucchiai di lievito per dolci
1 arancia
mandorle sfilettate a piacere
per lo sciroppo
2 tazze di acqua
2 tazze di zucchero
scorza di arancia
Preparare lo sciroppo facendo bollire lo zucchero e l'acqua per una decina di minuti.
Sbattere bene il burro e lo zuchero, unire uno alla volta le uova ed il succo dell'arancia. Setacciare la farina, il semolino ed il lievito ed unirli all composto.
Oliare una teglia e versare il composto. Cospargerlo di mandorle e cuocere in forno caldo a 180° per 35/40 min.
Quando sarà tiepido irrorare con tutto lo sciroppo.
Tradizionalmente si serve tagliandolo a rombi.
08 giugno 2008
30 maggio 2008
05 maggio 2008
04 maggio 2008
Tagliatelle all'uovo
Ingredienti
70 gr. farina 00
30 gr. semola
1 uovo *
Impastare bene e lasciar riposare 1/2 ora. Tirare la pasta sottilissima (ultima tacca dell'Imperia).
Lasciare asciugare un po' le sfoglie e poi tagliare le tagliatelle.
P.S. Le abbiamo mangiate con un ottimo ragù alla bolognese ..... ma non c'è stato il tempo di fotografarle!
* calcolare 1 uovo a persona
01 maggio 2008
Lemon poppyseed "italian style" cake

Variazione della Torta sarda con ricotta e limone
Ingredienti:
300 gr. ricotta
300 gr. zucchero
300 gr. farina
3 uova
1 bustina di lievito
4 cucchiaini di semi di papavero
scorza di un limone
Amalgamare la ricota con lo zucchero. Aggiungere i tuorli, la scorza di limone ed i semi di papavero. Piano piano incorporare la farina con il lievito. In ultimo unire le chiare montate a neve. In forno a 180° per 40 min.
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29 aprile 2008
28 aprile 2008
14 aprile 2008
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Per Sandra e Rosanna

Arepas*
Ingredienti:
1 tazza di acqua
1 1/4 tazze di farina di mais bianco precotta
1 cucchiaino di sale raso
olio per friggere
formaggio e prosciutto cotto per farcire
In una ciotola versare l'acqua ed aggiungere il sale. Versare a pioggia la farina e mescolare bene. Lasciar riposare 5 min. e impastare bene. Formare delle palline e schiacciarle. Friggere in abbondante olio fino a quando non saranno dorate, girandole una volta.
Farcire con prosciutto e formaggio quando sono ancora calde
* Le arepas sono un piatto tipico del Venezuela.
04 aprile 2008
Le donne a 41 anni: un ricamo delicato
Grazie Vale per aver saputo esprimere così bene quello che ci passa per la testa e per aver trovato le parole per descrivere come siamo senza sapere di esserlo
Le donne di 41 anni non sanno ancora dirla tutta fuori dai denti come quelle di 50 anni, che ormai chi se ne frega. Non creano imbarazzo alle figlie nei negozi, non parlano ancora a voce troppo alta commentando sulla commessa svampita mentre escono col sacchetto in mano lasciando aperta la porta "così magari il freddo le schiarisce il cervello".
Le donne di 41 anni cominciano a sorridere sommesse e timide delle loro quasi certezze.
Le donne di 41 anni sanno scegliere. Decidono che dopo una cena, quando ti telefonano per ringraziarti e commentano "spero che anche tuo marito sia stato bene, ...è così silenzioso...", se ti telefonano e dicono così allora sai che non le rivedrai mai più, perchè se alla nostra età non capisci l'intelligenza dietro al silenzio, non sai guardare.
A 41 anni non ti interessano più le telefonate di auguri per l'8 marzo, ti fanno pena come quelle del giorno dell'epifania. "Abbracadabra!!!...no, niente. Resti sempre la solita befana!!" (sms, n.d.r.) Ahah, che ridere.
A 41 anni vuoi sdraiarti sui cuscini orientali dell'hammam, sorseggiando il tè dalle caraffe d'argento, appoggiare le spalle, chiudere gli occhi e sentire il brusio erotico delle altre donne mezze nude negli accappatoi. E godere, si godere della sensualità lesbica che lascia fuori tutto. Il brusio dei racconti eterni di chi vede e sente le mille vite lasciate scorrere via senza approfittarne. Oppure approfittandone, e allora poco importa, rimarrà un segreto, di donna che sa sentire oltre, dove tu uomo, mi spiace non prendertela, non arrivi. Non farne un fatto personale, quello che sentiamo è un mondo così nostro che forse non esiste neanche. E'che noi siamo complesse e poi bambine e poi con un colpo di coda che, credimi, stupisce anche noi, lucide come un chirurgo. E' d'un tratto siamo capaci di decidere.
A 41 anni non abbiamo più voglia di lamentarci, perchè sappiamo che quello che crediamo ci manchi, se lo avessimo, vorremmo poi qualcos'altro. Ma ugualmente dentro abbiamo molti sogni. Tanti possiamo ormai solo contemplarli, ma li teniamo lo stesso perchè ci siamo affezionate, romantiche come le eroine di un romanzo ottocentesco. Altri ci ostiniamo a seguirli perchè sappiamo che c'è ancora tempo.
A 41 anni non vuoi, davvero non vuoi, pettegolezzi. Davvero ti annoiano come ripetere le tabelline con i tuoi figli la domenica pomeriggio. Non vuoi sapere la rava e la fava delle tue amiche. Le tue amiche, le vuoi intuire. Perchè c'è poco da spiegare. Vuoi uno sguardo complice e vuoi sperare di saperlo cogliere e delicata reagire facendo la cosa giusta, quella che aiuta. Intuire, e tanto ti basta per sentirti più forte.
A 41 anni sai dentro vedere già le conseguenze. E questo ci basti. Anche se non protegge noi, i nostri figli, i nostri amanti o i nostri capi dall'errore. Siamo donne che sperimentano senza punti di riferimento. Non ci riconosciamo nelle nostre madri e quindi quasi non abbiamo storia. Eppure giocoliere tra pannolini, contratti, tensioni emotive premestruo, sappiamo ridere di noi e dribbliamo con grazia verso un pseudo equilibrio. Così tanto più stabile quanto più ci mettiamo in discussione. Siamo un ricamo delicato, a 41 anni, e più ci penso più mi sento così forte che ho paura che le tette sfondino il reggiseno.
Le donne di 41 anni non sanno ancora dirla tutta fuori dai denti come quelle di 50 anni, che ormai chi se ne frega. Non creano imbarazzo alle figlie nei negozi, non parlano ancora a voce troppo alta commentando sulla commessa svampita mentre escono col sacchetto in mano lasciando aperta la porta "così magari il freddo le schiarisce il cervello".
Le donne di 41 anni cominciano a sorridere sommesse e timide delle loro quasi certezze.
Le donne di 41 anni sanno scegliere. Decidono che dopo una cena, quando ti telefonano per ringraziarti e commentano "spero che anche tuo marito sia stato bene, ...è così silenzioso...", se ti telefonano e dicono così allora sai che non le rivedrai mai più, perchè se alla nostra età non capisci l'intelligenza dietro al silenzio, non sai guardare.
A 41 anni non ti interessano più le telefonate di auguri per l'8 marzo, ti fanno pena come quelle del giorno dell'epifania. "Abbracadabra!!!...no, niente. Resti sempre la solita befana!!" (sms, n.d.r.) Ahah, che ridere.
A 41 anni vuoi sdraiarti sui cuscini orientali dell'hammam, sorseggiando il tè dalle caraffe d'argento, appoggiare le spalle, chiudere gli occhi e sentire il brusio erotico delle altre donne mezze nude negli accappatoi. E godere, si godere della sensualità lesbica che lascia fuori tutto. Il brusio dei racconti eterni di chi vede e sente le mille vite lasciate scorrere via senza approfittarne. Oppure approfittandone, e allora poco importa, rimarrà un segreto, di donna che sa sentire oltre, dove tu uomo, mi spiace non prendertela, non arrivi. Non farne un fatto personale, quello che sentiamo è un mondo così nostro che forse non esiste neanche. E'che noi siamo complesse e poi bambine e poi con un colpo di coda che, credimi, stupisce anche noi, lucide come un chirurgo. E' d'un tratto siamo capaci di decidere.
A 41 anni non abbiamo più voglia di lamentarci, perchè sappiamo che quello che crediamo ci manchi, se lo avessimo, vorremmo poi qualcos'altro. Ma ugualmente dentro abbiamo molti sogni. Tanti possiamo ormai solo contemplarli, ma li teniamo lo stesso perchè ci siamo affezionate, romantiche come le eroine di un romanzo ottocentesco. Altri ci ostiniamo a seguirli perchè sappiamo che c'è ancora tempo.
A 41 anni non vuoi, davvero non vuoi, pettegolezzi. Davvero ti annoiano come ripetere le tabelline con i tuoi figli la domenica pomeriggio. Non vuoi sapere la rava e la fava delle tue amiche. Le tue amiche, le vuoi intuire. Perchè c'è poco da spiegare. Vuoi uno sguardo complice e vuoi sperare di saperlo cogliere e delicata reagire facendo la cosa giusta, quella che aiuta. Intuire, e tanto ti basta per sentirti più forte.
A 41 anni sai dentro vedere già le conseguenze. E questo ci basti. Anche se non protegge noi, i nostri figli, i nostri amanti o i nostri capi dall'errore. Siamo donne che sperimentano senza punti di riferimento. Non ci riconosciamo nelle nostre madri e quindi quasi non abbiamo storia. Eppure giocoliere tra pannolini, contratti, tensioni emotive premestruo, sappiamo ridere di noi e dribbliamo con grazia verso un pseudo equilibrio. Così tanto più stabile quanto più ci mettiamo in discussione. Siamo un ricamo delicato, a 41 anni, e più ci penso più mi sento così forte che ho paura che le tette sfondino il reggiseno.
31 marzo 2008
Crostata ricotta, pere e cioccolata
Non ho fatto in tempo a fotografarla intera e questo è quello che è rimasto dopo neanche 24 ore dalla preparazione!
Avevo degli ingredienti niente male: ricotta di pecora bio dell'Agricola Nuova, loro anche le uova (eccezzzziunali!), burro bio del Comune di Roma * e cioccolato fondente artigianale.
* Ebbene sì il Comune di Roma ha un'azienda agricola a Castel di Guido nella quale produce latticini che vanno poi alle mense comunali. I ragazzi dell'Agricoltura Nuova ora gestiscono il punto vendita nel quale si trovano anche verdure bio.
Ingredienti
Per la frolla:
250 gr. di farina
150 gr. burro
100 gr. zucchero a velo
2 tuorli (40 gr.)
Per il ripieno:
350 gr. di ricotta di pecora
2 pere non troppo mature
90 gr. di zucchero
50 gr. cioccolato a pezzetti (perfetto l'uovo di Pasqua avanzato!)
1 uovo
Sbattere il burro morbido con lo zucchero ed aggiungere le uova. Amalgamare bene ed unire la farina. Lavorare poco e mettere la pasta in frigo, avvolta nella pellicola, per 2 ore o più.
Stendere a 3/4 mm. e foderare uno stampo di 23 cm. Cuocere in bianco a 180° per circa 15 min.
Nel frattempo amalgamare la ricotta con l'uovo, lo zucchero. Per ultimo unire le pere tagliate a dadini e la cioccolata.
Versare il composto nella crosta di frolla. Guarnire con delle strisce ed infornare ancora per 30 min. circa.
30 marzo 2008
Tsoureki
Brioche greca che prevede un in ingrediente fondamentale e che non credo si possa trovare a Roma: la Masticha.
Per Pasqua si aggiungono uova rosse per decorazione come ha fatto Orizzonti del gusto dalla quale ho preso la ricetta
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29 marzo 2008
Yoga Blitz

Domenica 5 aprile dalle 10 del mattino fino al tramonto si terrà Lo Yoga Blitz a Piazza Barberini
"Una giornata per provare o anche solo per vedere e informarsi sullo yoga, condotta da maestri autorevoli e riconosciuti con largo seguito nella città. Partecipazione gratuita. Non è necessaria la prenotazione. Presentarsi con tappetino e abiti comodi."
....... in attesa dello RYF (Roma Yoga Festival)
22 marzo 2008
12 marzo 2008
Mousse di ricotta

Ingredienti:
500 gr. ricotta di pecora
130 gr. zucchero
250 ml. panna
50 gr. gocce di cioccolata
Per le scorzette:
buccia di 2 arance
200 gr. zucchero
200 gr. acqua
Amalgamare la ricotta con lo zucchero. Montare la panna ed unirla alla ricotta. Per ultimo aggiungere le gocce di cioccolata.
Con una sac a poche riempire dei bicchierini e metter in frigo per 1 ora.
Decorare con scorzette candite.
Per candire le scorzette: pelare le arance e ridurre a listarelle sottilissime. Mettere le scorze in un pentolino con acqua fredda e quando spicca il bollore scolare. Ripetere per 3 volte.
In un altro pentolino metter a bollire per 5 minuti l'acqua e lo zucchero, unire le scorzette scolate e far sobbollire a fuoco lento per circa 15 min.
06 marzo 2008
Muffins ricotta, limone e semi di papavero
Da un'idea di Cavoletto
Ingredienti:
200 gr di farina
150 gr di zucchero
150 gr di ricotta di pecora
120 gr di burro
1 uovo
2 limoni
1 cucchiaino e mezzo di livito per dolci
3 cucchiaini di semi di papavero
per la glassa
125 gr zucchero a velo
125 gr zucchero a velo
succo di limone
Montare l'uovo con lo zucchero, aggiungere il burro sciolto, il succo e la scorza di un limone. Unire la farina il lievito e i semi di papavero. Dividere l'impasto in 12 stampini da muffins ed infornare a 190° fino a cottura.
27 febbraio 2008
24 febbraio 2008
Banana Bread al cioccolato

Ingredienti
250 gr. di farina
50 gr. di noci
50 gr. di cioccolato fondente a pezzetti
150 gr. di zucchero
1 cucchiaino di lievito per docli
1/4 di cucchiaino di bicarbonato di soda
1/4 di cucchiaino di sale
2 uova grandi
115 gr. di burro sciolto
3 banane (400- 450 gr.) schiacciate
1 cucchiaino di lievito per docli
1/4 di cucchiaino di bicarbonato di soda
1/4 di cucchiaino di sale
2 uova grandi
115 gr. di burro sciolto
3 banane (400- 450 gr.) schiacciate
In una ciotola unire tutti gli ingredienti secchi. Sbattere leggermente le uova unire il burro sciolto e le banane schiacciate e versare nella ciotola dei secchi. Mischiare brevemente e infornare in uno stampo rettangolare per 50 min. a 180°
14 febbraio 2008
San Valentino

Ingredienti:
380 gr. farina
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di bicarbonato
40 gr. zucchero
60 gr. burro
125 gr. yogurt
120 gr. latte
Unire gli ingredienti secchi ed aggiungere il burro a pezzetti. Sbriciolarlo ed aggiunger il latte e lo yogurt al composto. Lavorare con una forchetta velocemente. Stendere (seza usare il mattarello) la pasta ad un'altezza di circa 2 cm. e tagliarla con un coppapasta o una formina da biscotti. Infornare a 190° fino a quando non siano dorati.
Si possono congelare benissimo una volta freddati.
Fonte: Cakes in the city
01 febbraio 2008
Frappe
La ricetta infallibile e già sperimentata l'anno scorso l'ho presa qui
Ingredienti
500 gr farina
100 gr. zucchero
1 cucchianino di sale
2 uova
50 gr. burro
1 bicchierino di vino bianco
Impastare tutti gli ingredienti e lasciar riposare la pasta per 30 min.
Stendere la pasta il più sottile possibile (ultima tacca dell'Imperia).
Friggere in abbondante olio caldo (175°)
Scolare bene e lasciare freddare
Cospargere con zucchero a velo
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28 gennaio 2008
Incredibile!
Qualche tempo fa ho ricevuto una mail dalla curatrice di una guida turistica online . Mi diceva che la mia foto dell'hamburgher del Rare & Bar Grill era stata scelta per rappresentare il locale!
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20 gennaio 2008
Pizza di scarola

Ingredienti:
500 gr. farina
250 gr. acqua
7 gr di lievito secco
10 gr. sale
1 cucchiaio di olio evo
3 cespi di scarola
1/2 manciata di capperi
1/2 spicchio di aglio
peperoncino
olio evo
Preparare la pasta per la pizza setacciando la farina con il livito, aggiungere l'acqua tiepida e l'olio. una volta amalgamato unire il sale e lavorare bene (nel Kenwood a velocità 4 per 15 min.) Far lievitare fino al raddoppio (oggi ci sono volute 2 ore!)
Mentre la pasta lievita: pulire bene le scarole tagliarle e sbianchirle per 2 min. in acqua bollente salata (perdono un po' di amaro). Scolare bene e saltare in padella con olio, aglio, peperoncino e capperi. Lasciare freddare.
Scaldare il forno al massimo (250°)
Dividere la pasta in due parti. Stendere a mano (seza mattarello) la prima parte in una teglia foderata con la carta da forno e spennellata di olio. Adagiarvici la scarola allargandola uniformemente. Stendere la seconda parte di pasta e foderare la pizza. Arrotolare i bordi per chiudere bene il tutto. Ungere con abbonante olio e cospargere con sale grosso la pizza.
Infornare fino a che non sia bella dorata.
500 gr. farina
250 gr. acqua
7 gr di lievito secco
10 gr. sale
1 cucchiaio di olio evo
3 cespi di scarola
1/2 manciata di capperi
1/2 spicchio di aglio
peperoncino
olio evo
Preparare la pasta per la pizza setacciando la farina con il livito, aggiungere l'acqua tiepida e l'olio. una volta amalgamato unire il sale e lavorare bene (nel Kenwood a velocità 4 per 15 min.) Far lievitare fino al raddoppio (oggi ci sono volute 2 ore!)
Mentre la pasta lievita: pulire bene le scarole tagliarle e sbianchirle per 2 min. in acqua bollente salata (perdono un po' di amaro). Scolare bene e saltare in padella con olio, aglio, peperoncino e capperi. Lasciare freddare.
Scaldare il forno al massimo (250°)
Dividere la pasta in due parti. Stendere a mano (seza mattarello) la prima parte in una teglia foderata con la carta da forno e spennellata di olio. Adagiarvici la scarola allargandola uniformemente. Stendere la seconda parte di pasta e foderare la pizza. Arrotolare i bordi per chiudere bene il tutto. Ungere con abbonante olio e cospargere con sale grosso la pizza.
Infornare fino a che non sia bella dorata.
12 gennaio 2008
24 dicembre 2007
08 dicembre 2007
Panini

La ricetta di questi panini al latte è di Joe. Da provare!
Ingredienti:
1 tazza* di latte
1 tazza di acqua
2 cucchiai di zucchero
Ingredienti:
1 tazza* di latte
1 tazza di acqua
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di burro
1/2 cucchiaino di sale
5 tazze di farina
7 gr. di lievito di birra secco (1 bustina di Lievito "Mastro fornaio")
1 uovo
1 cucchiaino di acqua
Scaldare a 38° (tiepidi) il latte, l'acqua, lo zucchero, il burro ed il sale e versare nella ciotola dell'impastatrice con la frusta a K. Unire, una alla volta, le prime tre tazze di farina e la bustina di lievito. Sostituire la frusta con il gancio ed unire le restanti 2 tazze di farina. Lavorare a velocità media per 15 min. o impastare a mano per almeno 20. Ungere una ciotola e versarvi l'impasto. Coprire e far lievitare 2 ore. Sgonfiare la pasta sul piano di lavoro e formare delle palline di 60 gr. (ne vengono una ventina) Allinearle sulla palacca da forno e lievitare ancora per 45 min. Spennellare i panini con l'uovo sbattuto con l'acqua e cospargerli con semi di sesamo, semi di nigella o lasciarli semplici.
Cuocere 10/12 minuti in forno caldo a 200°
* la misura "tazza" è quella americana "cup"
1/2 cucchiaino di sale
5 tazze di farina
7 gr. di lievito di birra secco (1 bustina di Lievito "Mastro fornaio")
1 uovo
1 cucchiaino di acqua
Scaldare a 38° (tiepidi) il latte, l'acqua, lo zucchero, il burro ed il sale e versare nella ciotola dell'impastatrice con la frusta a K. Unire, una alla volta, le prime tre tazze di farina e la bustina di lievito. Sostituire la frusta con il gancio ed unire le restanti 2 tazze di farina. Lavorare a velocità media per 15 min. o impastare a mano per almeno 20. Ungere una ciotola e versarvi l'impasto. Coprire e far lievitare 2 ore. Sgonfiare la pasta sul piano di lavoro e formare delle palline di 60 gr. (ne vengono una ventina) Allinearle sulla palacca da forno e lievitare ancora per 45 min. Spennellare i panini con l'uovo sbattuto con l'acqua e cospargerli con semi di sesamo, semi di nigella o lasciarli semplici.
Cuocere 10/12 minuti in forno caldo a 200°
* la misura "tazza" è quella americana "cup"
03 dicembre 2007
30 ottobre 2007
28 ottobre 2007
Ciambellone morbidissimo
Ingredienti:
250 gr. zucchero
250 gr. farina
3 uova
130 gr. olio
130 gr. acqua tiepida
1 bustina di lievito
2 cucchiai di cacao amaro (optional)
Sbattere a lungo le uova con lo zucchero, aggiungere l'olio e l'acqua tiepida. Unire la farina ed il lievito. Imburrare ed infarinare una teglia. Cuocere in forno caldo a 180° per 40 min.
Per variegarlo: aggiungere il cacao ad 1/3 del composto.
Dalla ricetta di Ady
250 gr. zucchero
250 gr. farina
3 uova
130 gr. olio
130 gr. acqua tiepida
1 bustina di lievito
2 cucchiai di cacao amaro (optional)
Sbattere a lungo le uova con lo zucchero, aggiungere l'olio e l'acqua tiepida. Unire la farina ed il lievito. Imburrare ed infarinare una teglia. Cuocere in forno caldo a 180° per 40 min.
Per variegarlo: aggiungere il cacao ad 1/3 del composto.
Dalla ricetta di Ady
22 ottobre 2007
Oroscopo del Capricorno
Oroscopo del Capricorno (secondo causacrisi):
"Ecco che ritorna il vecchio e cazzuto capro che tutti hanno imparato a odiare:
volitivo, ostinato, resistente.
Una macchia d’unto con i controcoglioni."
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